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Sostegno alla Genitorialità

Le politiche di promozione della salute dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) vedono la famiglia tra i determinanti principali per il benessere dell’individuo e la Carta Internazionale dei Diritti del Bambino sancisce il diritto di tutti i bimbi a crescere in un ambiente familiare che sia di sostegno al loro sviluppo.

Traendo spunto da tali indicazioni, con il sostegno alla genitorialità mi pongo come obiettivo quello di ...

aiutare padri, madri e altre figure educative, a sviluppare le loro risorse e promuovere il loro benessere come individui e come membri della famiglia affrontando specifiche difficoltà o momenti di crisi nell’ambito della relazione con i figli.

Gli strumenti che ho scelto per sostenere i genitori sono:


il Counselling

Ognuno di questi per…corsi è diverso per contenuti, struttura e metodologia, ma tutti si integrano in un’azione di sostegno alla genitorialità in quanto condividono i medesimi obiettivi specifici. Essi sono:

  • la facilitazione nel compito di accompagnamento dei figli lungo il delicato percorso di crescita in un modo che sia equilibrato e sereno;
  • l’ascolto, l’incoraggiamento e l’orientamento per la riattivazione delle risorse personali in ambito educativo;
  • la facilitazione delle abilità di comprensione del comportamento dei figli;
  • il sostegno nel riconoscere, affrontare e risolvere i problemi relativi alla genitorialità;
  • la facilitazione nell’acquisizione o potenziamento della capacità di dare e ricevere ascolto e attenzione nell’ambito delle relazioni familiari;
  • abilità per la gestione di rapporti difficili o conflittuali nell’ambito delle relazioni familiari.

Struttura del percorso di counselling

Il percorso di counselling prevede, per ogni genitore che ne fa richiesta, un primo colloquio di analisi della domanda, valutazione dei tempi e definizione del patto di lavoro. Durante tale colloquio – che non è impegnativo né per me né per il genitore ed è gratuito – insieme stabiliremo l’eventuale patto di lavoro: decideremo cioè l’area problematica da esplorare per l’individuazione del disagio specifico e delle possibili soluzioni.

La metodologia che applico come counsellor centrato sulla persona si inserisce nel quadro di riferimento teorico dell’Approccio teorizzato da Carl Rogers. Nello specifico, durante il percorso di counselling, il genitore assume un ruolo attivo e responsabile in grado di mobilitare risorse finalizzate ad uscire dalla propria condizione di difficoltà mediante l’accrescimento del proprio potenziale.
In quest’ottica, il mio ruolo di counsellor è facilitare il processo di autoesplorazione e di cambiamento del cliente. Il compito che mi prefiggo è di facilitare il genitore nell’attribuire i significati agli eventi, promuovendo in lui, nel contempo, autoconsapevolezza e autoregolazione.
Il risultato è la facilitazione del cambiamento attraverso una relazione che, come afferma Carl Rogers, non è finalizzata a dare potere (empowerment) al proprio cliente, ma a non sottrarglielo, giocando il cliente stesso il ruolo di esperto (Rogers, 1980).

Il percorso di counselling prevede in media 10 incontri della durata di 50 minuti ciascuno. Il genitore è libero in qualsiasi momento di interrompere i colloqui. Il counselling può essere individuale, per la coppia genitoriale o per gruppi di genitori. Nel caso di percorsi di coppia o di gruppo il tempo di ogni incontro è di 1 ora e mezza.

Nello svolgimento del mio ruolo di counsellor, è mia cura e mio dovere osservare il codice deontologico del CNCP e mantenere il segreto professionale su quanto possa apprendere. Sono coperta da polizza assicurativa di responsabilità civile.

Struttura degli incontri di approfondimento

Il Progetto Genitori… un modo di essere raccoglie una serie di incontri monotematici di approfondimento circa aree specifiche dello sviluppo e dell’educazione. La mia aspettativa nell’ideazione e realizzazione di tale progetto è sostenere la famiglia ed il suo benessere, favorendo l’incontro ed il confronto tra genitori, insegnanti ed esperti del settore infanzia per creare opportunità di crescita culturale, sociale e personale dei soggetti a cui si rivolge.
L’obiettivo è quello di aumentare il “saper fare” ed il “saper essere” di ognuno dei componenti del gruppo nell’ottica della gestione e soluzione della tematica di volta in volta affrontata.

La scelta delle tematiche si basa sulla raccolta delle esigenze dei genitori e degli insegnanti dei bambini che frequentano la scuola. Gli incontri non sono rigidamente strutturati, bensì permeati da un clima di libertà di analisi dei vari aspetti del tema che di volta in volta si affronta.

Ogni evento prevede uno spazio dedicato ad input teorici circa la tematica di volta in volta prevista e momenti esperienziali di condivisione e confronto. Il tutto avviene in un clima fuori dal giudizio, nella piena libertà di partecipazione, all’interno del quale i partecipanti possano sentirsi sicuri e liberi di condividere le esperienze e i sentimenti di adeguatezza o disagio. Un clima di fiducia e accettazione dove il modo di essere di ognuno viene accettato senza condizioni. Uno spazio all’interno del quale prendere consapevolezza delle potenzialità che ogni persona ha di compiere scelte comportamentali efficaci per il benessere proprio e dei propri cari.

per…Corsi di crescita personale

Si tratta di veri e propri percorsi formativi di crescita personale per aumentare l’empowerment dei genitori ovvero il loro sapere, saper fare e saper essere padri, madri, uomini, donne, persone.
La metodologia che ho scelto si ispira all’approccio pedagogico proposto da Rogers in “Libertà dell’Apprendimento” (1974) secondo cui l’autentico apprendimento, quello più efficace, scaturisce all’interno di una relazione fondata sulla libertà dei soggetti coinvolti, libertà resa possibile da sentimenti quali la stima e il rispetto reciproco. Un clima educativo in cui il formatore si mette in gioco come persona, è e si manifesta per ciò che è, e proprio per questo l’allievo può sentirsi accolto, accettato e amato in tutte le sue caratteristiche.
Nel condurre i corsi impegno i partecipanti nella diretta esperienza dei concetti e delle abilità insegnate. Facilito la condivisione di esperienze e l’espressione di idee, dubbi e problemi.
Utilizzo sussidi audiovisivi, role play, ricordi guidati di importanti esperienze, riflessioni scritte, esercizi, casi esemplari, laboratori esperienziali effettuati in coppie, triadi, piccoli gruppi, la condivisione in piccoli e grandi gruppi delle intuizioni e delle nuove tecniche apprese.