328 93 13 582
info@francescacoddetta.it

5 gen 2018

Quando discuti con tuo figlio, come risolvi la situazione?

//
Comments0

Che sia per l’ora di andare a dormire, per l’ordine in cui tiene la propria camera; per il tempo che ci mette a prepararsi e fare colazione la mattina

Che sia per il genere musicale che ascolta o il tempo che passa ai videogiochi; per lo sport o il metodo di studio

A tutti noi genitori capita di litigare con i nostri figli. Quando succede, voi come risolvete la situazione?

La tendenza più comune è ancora quella di ricorrere ai metodi tradizionali che vedono i contendenti vincere o perdere in base alle circostanze. Genitori e figli sono preoccupati di non ottenere ciò che vogliono e concentrano la loro attenzione sul riuscire ad imporre il proprio punto di vista.

A volte con autorità usiamo il potere obbligando i nostri figli a fare ciò che chiediamo loro. Altre volte lasciamo correre permettendogli di agire secondo i loro desiderata.

Sebbene questi metodi nel breve termine risolvono il conflitto, a medio e lungo termine affaticano la relazione famigliare. Indipendentemente dal risultato, sia che vinciamo sia che perdiamo, queste esperienze generano sentimenti quali: inadeguatezza per non essere riusciti nel nostro intento iniziale; sfiducia in quanto non ci sentiamo rispettati dall’altro; tristezza e delusione perché i nostri bisogni rimangono insoddisfatti. Ne vale la pena?

Altro metodo molto utilizzato per risolvere le divergenze in famiglia è il compromesso. Questa strategia vede noi genitori e i nostri figli impegnati nella contrattazione per ottenere ciò che vogliamo ancor prima di avere chiaro il perché lo vogliamo.

Motorino o macchinetta? A letto da solo o nel lettone con mamma e papà? Prima i compiti o i videogiochi? Portiamo o no il giocattolo a scuola? Forse vi siete riconosciuti in uno o due di questi esempi; o magari ne avete uno vostro da raccontare…

Fatto sta che il compromesso consiste in un gioco di negoziazione in cui sia i genitori che i figli rinunciano alla soddisfazione di una parte dei loro bisogni per ottenere alcune cose in cambio.

La domanda è: “A quanto dovrò rinunciare? Riuscirò a farne a meno? Per quanto tempo?

Una volta raggiunto l’accordo, il sentimento che generalmente resta è quello di una soddisfazione soltanto parziale che lascia un certo retrogusto amaro. Inoltre, genitori e figli concentrano le loro energie a controllare che l’altra parte rispetti l’accordo, piuttosto che collaborare nella direzione di un obiettivo condiviso.

Il compromesso ha un effetto meno pericoloso per la relazione famigliare rispetto ai metodi vinci-perdi, ma c’è un opzione che porta a risultati più soddisfacenti. Mi riferisco al famoso metodo vinci-vinci che costituisce uno dei cardini del corso Genitori Efficaci ideato dal dr Thomas Gordon.

Se vuoi saperne di più sul metodo Genitori Efficaci partecipa all’Happy hour che si terrà a Roma il 19 gennaio presso il bookstore café di viale Europa. Scopri come.

Questa strategia di risoluzione dei conflitti vede genitori e figli impegnati insieme nella ricerca di una soluzione che sia pienamente soddisfacente per entrambi. Essi cooperano per prendere una decisione che rispetti i bisogni di tutte le persone coinvolte. Possiamo chiamare questa strategia metodo senza perdenti.

Quali sono i passi principali del metodo senza perdenti?

Prepara il terreno

Inizia rassicurando tuo figlio che ciò che vuoi è cercare insieme una soluzione che renda felici tutti. Spiegagli in cosa consiste il metodo in modo che lui possa sentirsi parte attiva della ricerca.

Comincia parlando di te

Racconta a tuo figlio in modo autentico quali sono esattamente i tuoi bisogni in modo che lui possa comprendere il motivo per il quale gli stai chiedendo di modificare il suo comportamento e non si senta manipolato. In questo modo lui sarà disponibile ad ascoltare ciò che tu vorrai dirgli.

Ascolta attivamente

Ascolta tuo figlio accentando i pensieri e i sentimenti che ti racconta. Sospendi il tuo giudizio e assicurati di aver compreso con accuratezza i suoi bisogni chiedendone conferma a lui.

Assicurati che tuo figlio abbia compreso la soluzione

Quando proponi le soluzioni, scegli un linguaggio che sia facilmente comprensibile per tuo figlio in modo  che lui possa essere pienamente consapevole della soluzione che sceglie. Perché il metodo funzioni, è fondamentale che la decisione presa soddisfi i bisogni di entrambi.

Coopera per trovare la soluzione condivisa

Il metodo senza perdenti allena genitori e figli gestire i conflitti in modo costruttivo rafforzando la relazione famigliare. Entrambi cooperano nella ricerca di una o più soluzioni nel rispetto dei bisogni di tutti i membri della famiglia. I sentimenti che si generano sono di lealtà e fiducia reciproca, sicurezza in sé stessi e senso di adeguatezza.

Assicurati che funzioni

è importante che verifichi periodicamente che la soluzione scelta porti ai risultati sperati. Se non funziona può essere che alcuni dei bisogni in gioco non siano stati ben individuati; oppure che con il passare del tempo i tuoi bisogni di genitore o quelli di tuo figlio siano cambiati.

Ogni situazione vuole la sua soluzione

Il problema può essere lo stesso, ma ogni persona è unica. La soluzione che funziona è basata sull’incontro dei bisogni di tutte le persone coinvolte in quella specifica situazione.

Non perdere l’occasione di incontrare formatori certificati del metodo Gordon a cui fare domande o esprimere dubbi sul funzionamento del metodo senza perdenti: partecipa all’Happy hour che si terrà a Roma il 19 gennaio presso il bookstore café di viale Europa. Scopri come.