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Counselling per il sostegno all’insegnamento e all’educazione

Obiettivo generale

L’obiettivo del counselling scolastico è quello di aiutare studenti, insegnanti, genitori e altre figure educative o professionali presenti nella scuola “a cercare soluzioni di specifici problemi e, in tale ambito, a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a sviluppare risorse, a promuovere e a sviluppare la consapevolezza personale su specifici temi. L’obiettivo del counselling è fornire alle persone opportunità e sostegno per sviluppare le loro risorse e promuovere il loro benessere come individui e come membri della società affrontando specifiche difficoltà o momenti di crisi” (Statuto del CNCP).

Obiettivi specifici

  • agevolare i processi comunicativi
  • sviluppare la competenza emotiva in docenti, alunni, genitori
  • far crescere la motivazione scolastica e l’autostima
  • integrare bisogni affettivi e bisogni didattici
  • contribuire alle attività di programmazione
  • favorire l’empowerment dei docenti
  • offrire sostegno in situazioni di difficoltà o disagio
  • fornire orientamento scolastico e professionale
  • il sostegno per problematiche di vario tipo (come disturbi dell’apprendimento, disturbi alimentari, attacchi di panico, comportamenti iperattivi, impulsivi, prepotenti ed aggressivi nonché il disadattamento scolastico) purché contestualizzabili nell’ambito dell’apprendimento/insegnamento e definibili, in termini temporali, nel qui ed ora
  • lo sviluppo di abilità e competenze
  • l’orientamento scolastico e professionale
  • l’invio ad altri specialisti in caso di situazioni particolarmente gravi, non affrontabili nel contesto scolastico

Metodo

Il counsellor centrato sulla persona è un professionista che, operando in scienza e coscienza, effettua e promuove azioni eticamente, deontologicamente e scientificamente fondate nell’interesse del suo cliente.

La metodologia applicata dal counsellor centrato sulla persona si inserisce nel quadro di riferimento teorico dell’Approccio Centrato sulla Persona fondato da Carl Rogers. Nello specifico, durante il percorso di counselling il cliente – in una relazione collaborativa con il counsellor – assume un ruolo attivo e responsabile in grado di mobilitare risorse finalizzate ad uscire dalla propria condizione di difficoltà mediante l’accrescimento del proprio potenziale. In quest’ottica il counsellor diviene il facilitatore del processo di autoesplorazione e di cambiamento del cliente (Spaziani, Sulprizio, 2008).

Il Counsellor Centrato sulla Persona ha pertanto il compito di facilitare il cliente nell’attribuire i significati agli eventi promuovendo in lui nel contempo autoconsapevolezza e, di conseguenza, autoregolazione: il suo compito è di facilitare il cambiamento attraverso una relazione che, come afferma sempre Rogers, non è finalizzata a dare potere (empowerment) al proprio cliente, ma a non sottrarglielo giocando egli stesso il ruolo di esperto (Rogers, 1980).

Materiale necessario all’attivazione del servizio

 Spazio riservato tale da consentire il rispetto della privacy e il mantenimento del segreto professionale.

Destinatari e ambiti di intervento

Dirigenti, insegnanti ed altre figure educative

  • Sostegno nella gestione di rapporti difficili o conflittuali con il personale scolastico
  • Sostegno nella gestione di rapporti difficili o conflittuali con i genitori
  • Sostegno nella gestione di rapporti difficili o conflittuali con gli alunni o con il gruppo classe
  • Sostegno per il superamento delle difficoltà inerenti al raggiungimento degli obiettivi prefissati
  • Analisi dei motivi che sottendono la demotivazione professionale o il calo di efficienza lavorativa
  • Sviluppo e recupero di potenzialità e risorse personali e professionali utilizzabili
  • Sostegno per lo sviluppo di iniziative concernenti l’elaborazione di programmi di promozione del benessere scolastico
  • Sostegno della motivazione all’insegnamento
  • Orientamento in situazioni di transizione
  • Orientamento nella scelta dell’evoluzione della propria carriera lavorativa
  • Invio a strutture con servizi adatti allo scopo nelle situazioni che richiedono interventi specialistici e/o di tipo clinico

Studenti

  • Sostegno per la risoluzione di problemi relazionali, familiari, affettivi, evolutivi e di disciplina
  • Facilitazione alla risoluzione di problematiche connesse all’apprendimento (scarsa concentrazione, mancanza di motivazione, calo del rendimento scolastico, assenteismo)
  • Sostegno per la risoluzione di problematiche conseguenti a traumi, malattie o eventi stressanti
  • Facilitazione nello sviluppo di risorse, potenzialità e abilità personali
  • Facilitazione della motivazione all’apprendimento, della capacità di studio e della concentrazione
  • Orientamento nelle fasi di crisi evolutiva
  • Orientamento nella scelta scolastica e/o professionale
  • Invio a strutture con servizi adatti allo scopo nelle situazioni che richiedono interventi specialistici e/o di tipo clinico

Genitori

  • Facilitazione nel compito di accompagnamento dei figli lungo il loro delicato percorso di crescita in un modo che sia equilibrato e sereno
  • Ascolto, incoraggiamento ed orientamento per la riattivazione di risorse personali al fine di rendere più efficace il proprio approccio educativo
  • Facilitazione delle abilità di comprensione del comportamento dei figli
  • Sostegno nel riconoscere, affrontare e risolvere i problemi relativi alla genitorialità
  • Facilitazione nell’acquisizione o potenziamento della capacità di dare e ricevere ascolto e attenzione
  • Facilitazione nella gestione di rapporti difficili o conflittuali con gli insegnanti e il personale scolastico
  • Facilitazione nella gestione di rapporti difficili o conflittuali nell’ambito delle relazioni familiari
  • Invio a strutture con servizi adatti allo scopo nelle situazioni che richiedono interventi specialistici e/o di tipo clinico

Struttura del percorso di counsellig

Il percorso di counselling prevede, per ogni persona che ne fa richiesta, un primo colloquio di analisi della domanda, valutazione dei tempi e definizione del patto di lavoro. Tale colloquio non è assolutamente impegnativo per nessuna delle parti ed è gratuito.

Il patto di lavoro tra cliente e counsellor prevede da un minimo di 5 ad un massimo di 10 incontri della durata di 50 minuti ciascuno. Il cliente è libero in qualsiasi momento di interrompere i colloqui.

Il counsellor è tenuto ad osservare il codice deontologico del CNCP nello svolgimento dell’attività di counselling ed è tenuto a mantenere il segreto professionale su quanto possa apprendere.

Il counsellor è tenuto a mantenere un comportamento consono all’ambiente, con particolare attenzione al rispetto nel rapporto diretto con gli utenti e gli operatori della struttura ospitante.

Il counsellor è coperto da polizza assicurativa di responsabilità civile.