328 93 13 582
info@francescacoddetta.it

Counselling aziendale

COUNSELLING AZIENDALE

sostenere le persone ad aumentare il loro benessere in azienda 

Il counselling aziendale lavora per il benessere delle persone in azienda “sostenendole nella ricerca di soluzioni a specifici problemi e, in tale ambito, a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a sviluppare risorse, a promuovere e a sviluppare la consapevolezza personale su specifici temi. L’obiettivo del counselling è fornire alle persone opportunità e sostegno per sviluppare le loro risorse e promuovere il loro benessere come individui e come membri della società affrontando specifiche difficoltà o momenti di crisi” (Statuto del CNCP).

Destinatari e ambiti di intervento

Risorsa centrale per la solidità e la crescita di un azienda sono le persone che ne fanno parte. Il successo del business aziendale, ciò che identifica un azienda come vincente nell’attuale competizione di mercato è il benessere, la motivazione, la competenza e l’intelligenza sociale ed emotiva dei dirigenti, venditori, impiegati, operai che vi lavorano.

Tuttavia, sempre più spesso le persone non riescono a far fronte alle pressioni competitive generate da scenari globali e locali di enorme incertezza e rapidità di cambiamento. Ciò rende l’ambiente lavorativo particolarmente predisposto alla nascita di problematiche nelle persone e nelle relazioni tra colleghi e nelle relazioni con i capi.

Il counselling aziendale è per l’azienda un investimento di importanza rispetto agli investimenti tecnologico o commerciali. Investire sulla qualità del clima aziendale e sul benessere delle persone che lavorano in azienda significa, infatti, aumentare le prestazioni aziendali, diminuire l’assenteismo, ottimizzare i tempi di lavoro: in buona sostanza aumentare la produttività.

L’intervento di counselling in azienda si rivela utile in particolare per:

  • Sostenere le persone nella gestione di rapporti difficili o conflittuali con il team
  • Sostenere le persone nella gestione di rapporti difficili o conflittuali con i superiori
  • Sostenere le persone nella gestione di rapporti difficili o conflittuali con i colleghi
  • Sostenere le persone per il superamento delle difficoltà inerenti al raggiungimento degli obiettivi prefissati
  • Analizzare i motivi che sottendono la demotivazione professionale o il calo di efficienza lavorativa
  • Sostenere le persone nello sviluppo e recupero di potenzialità e risorse personali e professionali utilizzabili
  • Collaborare nella progettazione lo sviluppo di iniziative concernenti l’elaborazione di programmi di promozione del benessere scolastico
  • Sostenere le persone nell’orientamento in situazioni di transizione (cambio di ruolo, cambio di sede, cambio di capo)
  • Sostenere le persone nell’orientamento nella scelta dell’evoluzione della propria carriera lavorativa

Il percorso di counselling prevede, per ogni persona che ne fa richiesta, un primo colloquio di analisi della domanda, valutazione dei tempi e definizione del patto di lavoro. Tale colloquio non è assolutamente impegnativo per nessuna delle parti ed è gratuito.

Il patto di lavoro tra cliente e counsellor prevede da un minimo di 10 ad un massimo di 20 incontri della durata di 50 minuti ciascuno. Il cliente è libero in qualsiasi momento di interrompere i colloqui.

Chi è il Counsellor Aziendale

Il Counsellor aziendale è un Professionista che opera all’interno delle Aziende – come Consulente o nell’organico della Direzione del Personale – lavorando per il benessere delle persone in azienda. È un professionista che ha integrato le proprie competenze specialistiche nella relazione d’aiuto con conoscenze approfondite del contesto aziendale, soprattutto per favorire la soluzione ad un quesito che crea disagio esistenziale e/o relazionale ad un individuo o un gruppo di individui. La sua professionalità si esprime nella capacità di lavorare con le persone, all’interno delle Aziende, sostenendone la crescita, il benessere e la consapevolezza.

Il modello di riferimento è la Cliented Centred Therapy (1951) di Carl Rogers, famoso per la sua psicoterapia non direttiva: il modo migliore di aiutare una persona non è dirle come fare, ma indirizzarla verso una migliore comprensione del problema, perché possa assumersi la piena responsabilità delle proprie scelte di cambiamento.

Il counsellor centrato sulla persona è un professionista che, operando in scienza e coscienza, effettua e promuove azioni eticamente, deontologicamente e scientificamente fondate nell’interesse del suo cliente. Nello specifico, durante il percorso di counselling il cliente – in una relazione collaborativa con il counsellor – assume un ruolo attivo e responsabile in grado di mobilitare risorse finalizzate ad uscire dalla propria condizione di difficoltà mediante l’accrescimento del proprio potenziale. In quest’ottica il counsellor diviene il facilitatore del processo di autoesplorazione e di cambiamento del cliente (Spaziani, Sulprizio, 2008).

Il Counsellor Centrato sulla Persona ha pertanto il compito di facilitare il cliente nell’attribuire i significati agli eventi promuovendo in lui nel contempo autoconsapevolezza e, di conseguenza, autoregolazione: il suo compito è di facilitare il cambiamento attraverso una relazione che, come afferma sempre Rogers, non è finalizzata a dare potere (empowerment) al proprio cliente, ma a non sottrarglielo giocando egli stesso il ruolo di esperto (Rogers, 1980).

Il counsellor è tenuto ad osservare il codice deontologico del CNCP nello svolgimento dell’attività di counselling ed è tenuto a mantenere il segreto professionale su quanto possa apprendere.

Il counsellor è tenuto a mantenere un comportamento consono all’ambiente, con particolare attenzione al rispetto nel rapporto diretto con gli utenti e gli operatori della struttura ospitante.

Il counsellor è coperto da polizza assicurativa di responsabilità civile.